Miramare: un
sito prestigioso che comporterà la valorizzazione dell’evento poiché
particolarmente significativo per quanto riguarda gli storici rapporti
tra Trieste e il Messico.
Infatti a rafforzare lo scambio tra le due diverse realtà, triestina e
messicana, un ineludibile anello di congiunzione è ancor sempre costituito
dalla vicenda di Massimiliano d’Austria che andò a morire in Messico, dopo
essersi costruito a Chapultepec, nel cuore di Città del Messico, un'altra
dimora ancor più sontuosa e vasta di quella di Miramare, anche se evocativa del
modello triestino. Nel 2014, ed esattamente il 14 aprile – ecco perchè
l’inaugurazione il 14 aprile - si festeggeranno 150 anni della partenza di
Massimiliano da Miramare per il Messico. Ciò ribadisce lo storico e
sotteso legame tra Trieste e il Messico che nella ricorrenza del 2014 verrà
ricordato nella nostra città con particolari celebrazioni di cui questa mostra
è certamente un momento molto intenso e significativo.
Alla mostra MEX PRO si affiancheranno vari eventi collaterali:
innanzitutto una speciale installazione dell’artista Alejandro Santiago, che
invaderà i principali spazi pubblici della città, dalla piazza Unità al Salone
degli Incanti dell’ex Pescheria, e nello stesso Parco di Miramare, ossia i
MIGRANTES, 2.501 statue di terracotta che evocano il dramma eterno, oggi più
che mai attuale, della migrazione dei popoli e di cui lo stesso artista,
scomparso prematuramente un paio di mesi fa, si sentiva di far parte. E nelle
stesse Ex Scuderie comparirà una mostra, proveniente da S. Luis Potosì,
dedicata alla maschera, elemento molto importante nella cultura messicana, in
una proposizione antropologica legata alle manifestazioni popolari di quel
paese. Né mancheranno, nel corso del lungo periodo, altre iniziative
complementari come la mostra INTERSECCIONES che allarga lo scambio oltre
l’Italia e il Messico anche alla Grecia, e informazioni, presentazioni,
spettacoli, con svariate collaborazioni, attinenti la cultura messicana per una
visione a tutto tondo di questo mondo così poco conosciuto in Italia.
Si tratta dunque di un grande progetto, assolutamente inedito, conseguente al
sotteso legame che unisce queste due realtà così lontane, che va oltre il
reciproco desiderio di conoscenza e di confronto nell’ambito specifico
dell’arte contemporanea.
E’ un progetto del tutto nuovo per la città di Trieste e per l’Italia, che al
di là della intrinseca valenza culturale, si pone come evento dalle molteplici
diramazioni, socio- politiche innanzi tutto, perché comporterà la presenza
ufficiale, all’inaugurazione, di personalità del mondo della cultura messicana,
a livello istituzionale ed inoltre della rappresentanza in Italia del Messico,
e cioè dell’Ambasciata e del Consolato messicani a Roma. Sarà l’occasione per
far conoscere la nostra città ad illustri rappresentanti di un mondo così
lontano e diverso, con la possibilità di aprire altri orizzonti di scambio ed
intesa.
Opere in mostra

La collezione “CIRCA 2000” di JOSE’ PINTO MAZAL è realizzata con la passione,
il rigore e la conoscenza di un visionario dell’arte contemporanea. Si tratta
di opere realizzate tra il 1980 e il 2013 - di artisti messicani e stranieri
che hanno incontrato in Messico un luogo idoneo alla loro produzione.
La collezione si attiene a una pluralità di tendenze, privilegiando tuttavia i
lavori che si traducono in “quadri”. Appaiono tutti i generi consacrati : dal
paesaggio al ritratto al nudo, al realismo sociale alla tendenza primitiva, a
tematiche sacre come il citazionismo arcaico e surreale.…generi e modalità
molto spesso tra loro sovrapposti ed intrecciati, secondo un corposo paradigma
messicano che tende di preferenza al racconto complesso, prediligendo in ogni
caso una intensa, debordante figuratività. Ben nutrito il comparto
dell’astrazione, ma altrettanto rappresentata anche l’arte oggettuale.
Né manca la fotografia, rappresentata ad esempio dalla celebre Graciela
Iturbide, per la quale sarà predisposta una sezione a parte.
Un capitolo a sè sarà costituito anche dalla grafica, molto coltivata in
Messico specie nella città di Oaxaca dove vive Francisco Toledo, un maestro internazionale
del segno sia inciso che tracciato a mano, che ha promosso e sostenuto numerose
scuole specializzate nell’incisione e stampa. Né mancherà un settore
della produzione in vetro, in collaborazione con Adriano Berengo, titolare
della più famosa fornace per la lavorazione del vetro a Murano, che ha prodotto
le mostre Glasstress alle ultime Biennali veneziane.
Molti degli artisti che esporranno a Trieste hanno frequentato la prestigiosa
Scuola nazionale d’arte Esmeralda, di Città del Messico, abbinata all’I.N.B.A.,
Istituto Nazionale di Belle Arti. E quasi tutti vantano curricula
internazionali, con puntate in Europa, nell’estremo Oriente, in Australia.
Va detto, che su tutte le tendenze esplose in Europa come nel resto del mondo,
approdate poi in Messico, s’inserisce, ineludibile, sotteso o dichiarato, un
imprinting tipicamente messicano. Cioè un retaggio insopprimibile, un legame
con le culture passate, con le grandi, terribili, innumerevoli civiltà
precolombiane, azteca, maya, olmecha, toltecha ….che incombono con le loro
straordinarie vestigia, sparse nel paese, che parlano di grandezza, di milioni
di abitanti, di tempi favolosi, di incessante produttività sotto regimi ferrei
e soprattutto di morte. Morte intesa come un anello del ciclo vitale. Una sorta
di “dna”, oscuro e misterioso, che contraddistingue l’arte messicana così
dell’attualità come del passato.
Gli autori della collezione Pinto Mazal, che esporrano a Trieste sono :
Fernando Aceves Humana, Miguel Angel Alamilla, Daniel Alcalà, Francis Alys,
Alejandro Arango, Marco Arce, Andres Basurto, Estrella Carmona, Monica
Castillo, Marcos Castro, Alberto Castro Lenero, Francisco Castro Lenero, Josè
Castro Lenero, Miguel Castro Lenero, Agustin Castro Lopez, Josè Ignacio
Cervantes, Manolo Cocho, Roberto Cortazar, Javier De La Garza, Gabriel De La
Mora, Liber De Pablo, Zed Desideraja, Dr. Lakra, Irene Dubrowsky, Sofia
Echeverri, Luciana Esqueda, Luigi Fantini, Demian Flores, Julio Galan, Rafael
Gaytan, Victor Guadalajara, Erika Harrsch, Graciela Iturbide, Cisco Jimenez,
Perla Krauze, Magali Lara, Francisco Larios, Daniel Lezama, Jesus Lugo, Franco
Manterola, Ricardo Mazal, Alfonso Mena Pacheco, Jorge Mendez Blake, Gustavo
Monroy, Miguel Morales, Fernando Moreno, Mario Nunez, Gabriel Orozco, Irma Palacios,
Roberto Parodi, Alicia Paz, Eric Perez, Patrick Pettersson, Alejandro Pintado,
Fernando Pizzarro, Agustin Portillo, Patricia Quintana, Nestor Quinones,
Boberto Rebora, Angel Ricardo Rios, Carla Ripey, Xochitl Rivera, Victor
Rodriguez, Betsabè Romero, Emilio Said, Raymundo Sesma, Ray Smith, Carlos
Santos, Luciano Spano, Gerardo Suter, Eloy Tarcisio, Jesus Urbieta, German
Venegas, Barry Wolfryd, Tania Ximena, Nahum B. Zenil.
Nell’occasione sarà anche presentato il catalogo della mostra degli artisti del
Gruppo78 che è stato completato e stampato in Messico.