domenica 22 dicembre 2013

Museo illuminato. Arte contemporanea e nuovi percorsi museali


Tra antico e contemporaneo. Tra pubblico e privato. Tra interno ed esterno. Simbologia e realtà, luci e ombre. Soprattutto luci, come quelle dell’intervento “Punto” di Anna Pontel e del videomapping di Fulvio Sabbia, proiettate sulla facciata esterna del Revoltella, a creare una sorta di grande finestra-ponte tra la città e il polo d’arte moderna, tra l’austero palazzo nobiliare e le avanguardie artistiche.

Inaugurata la mostra “Museo illuminato, arte contemporanea e nuovi percorsi museali”, rassegna legata a doppio filo alla mostra “Corrispondenze d’arte” (settembre 2011) di cui è il naturale prolungamento, una sorta di sequel, ma con alcune differenze concettuali. >>>>

martedì 17 dicembre 2013

Intellettuali italiani e croati in uno "storico" incontro al Revoltella

Attorno a Jagoda Buic, protagonista della grande mostra aperta fino al 6 gennaio 2014 al Museo Revoltella, si sono incontrati sabato 14 dicembre al Museo Revoltella alcuni uomini di cultura che coltivano da sempre il dialogo fra la cultura italiana e la cultura croata: Gillo Dorfles, Dario Fertilio, Silvio Ferrari, Tonko Maroevic, Iva Grgic, Zvonko Makovic, Miroslav Gasparovic. Saluti introduttivi dell'assessore alla cultura del Comune di Trieste, Franco Miracco e della direttrice del Museo Revoltella Maria Masau Dan.
Al centro dell'attenzione il sempre vivace Gillo Dorfles, che, a 103 anni, si è mosso dalla sua residenza di Milano per raggiungere l'amica Jagoda, visitare la sua mostra e partecipare alla tavola rotonda di cui è stato l'indiscutibile protagonista, come dimostra il frammento video: https://www.youtube.com/watch?v=nHaWJmZpS7Y

Alcune immagini dell'incontro, riprese da Gianni Peteani,


Jagoda Buic interviene alla fine dell'incontro. Alle sue spalle Gillo Dorfles e Silvio Ferrari
 
Il tavolo dei relatori: Miroslav Gasparovic, Tonko Maroevic, Dario Fertilio, Franco Miracco, Gillo Dorfles, Silvio Ferrari, Iva Grgic
Luciano Semerani e Gillo Dorfles

Miroslav Gasparovic, Tonko Maroevic, Dario Fertilio
Dario Fertilio, Maria Masau Dan, Gillo Dorfles
Maria Masau Dan e Franco Miracco









 



venerdì 13 dicembre 2013

Jagoda Buic e Gillo Dorfles protagonisti al Revoltella



“Incontro tra due culture. ITALIA E CROAZIA IN DIALOGO” è il titolo di un incontro che avrà luogo domani, sabato 14 dicembre con inizio alle 17 al Museo Revoltella.

Nel Theatrum Mundi di Jagoda Buic va quindi in scena lo scambio di idee e di esperienze tra interpreti e fautori di due culture, quella italiana e quella croata, che a Trieste trovano un punto d’incontro e di scambio. Ospite d’onore è il critico d’arte Gillo Dorfles, testimone e icona di due civiltà così vicine, così lontane le cui radici tuttavia affondando nello stesso mare, il Mediterraneo. Mare Nostrum.....   >>>>

mercoledì 11 dicembre 2013

Quale futuro per le professioni dei beni culturali? Convegno a Trieste il 13 dicembre

Quando si parla dei problemi che mettono a rischio il futuro dei beni culturali si pensa di solito al degrado fisico del nostro patrimonio, all'abbandono dei monumenti, dei siti archeologici, di certi antichi palazzi. Ma c'è un pericolo molto più grave che incombe su questo settore, ed è la progressiva sparizione del personale scientifico e tecnico dai musei, dalle biblioteche, dagli archivi.
Chi va in pensione non viene sostituito, i posti di direttore sono in estinzione, concorsi non se ne fanno da decenni. Che futuro attende le nostre maggiori ricchezze, l'arte e l'archeologia, se non ci saranno storici dell'arte, archeologi, restauratori, archivisti, bibliotecari a prendersene cura?
L'allarme è stato lanciato dai professionisti del settore già molti anni fa, ma tuttora rimane praticamente inascoltato.  >>>>

lunedì 25 novembre 2013

In viaggio con Carlo Scarpa. Due conferenze alla Querini Stampalia


La Fondazione Querini Stampalia è impegnata da molti anni nella conservazione e valorizzazione dell’opera di Carlo Scarpa. In ricordo dell’intervento architettonico da lui realizzato negli anni Sessanta a piano terra di Palazzo Querini Stampalia, dal 1998 la Fondazione organizza una giornata di studi annuale sulla sua figura e sulla sua opera.
Quest’anno, il 28 e il 29 novembre, due conferenze indagheranno il rapporto di Carlo Scarpa con la letteratura di viaggio, dimostrando come questa fosse importante per la stesura dei suoi progetti.
“In viaggio con Carlo Scarpa” sara il leit motiv dei due appuntamenti a cura del Prof. J.K. Mauro Pierconti, docente di architettura e profondo conoscitore del maestro veneziano e del Giappone.
Il punto di partenza sara insolito, si prendera infatti spunto dalla sua biblioteca e dai libri di viaggio in essa custoditi, che ci sveleranno quanto essi siano stati una presenza costante e importante per l’architetto fin dagli anni della gioventù.
Il primo incontro, il 28 novembre, “Carlo Scarpa. Occasioni di viaggio, spunti di lettura” mettera in evidenza come per Scarpa fosse abituale immaginare terre lontane attraverso le pagine di un libro, accuratamente scelto e selezionato. E questo il caso di Costantinopoli, scrutata e immaginata anche attraverso le pagine del libro omonimo di Edmondo De Amicis. Ne verranno letti alcuni passi, scoprendo le note fatte da Scarpa, che saranno funzionali alla stesura di uno dei suoi progetti piu importanti, quello per la Tomba Brion di Altivole.
Verranno raccontate alcune tappe del suo viaggio in Giappone attraverso la lettura di alcuni passi e note tratti dai suoi libri, per un racconto che giungera, anche attraverso le sue stesse fotografie, ai confini della Cambogia, che alimentera nel Maestro nuove riflessioni. La seconda conferenza, il 29 novembre, sara dedicata alla visita di Carlo Scarpa al Santuario di Ise, in Giappone, raggiunto dalla citta di Nara insieme all’amico e collega Takahama Kazuhide: “Ise Jingū, il santuario millenario: il suo rinnovamento, il suo significato per l’architettura giapponese”. Di questo tempio, eretto nelle profondita di una foresta sacra e ricostruito ogni 20 anni fin dal 690 d.C, Scarpa aveva letto nelle pagine del Taccuino giapponese di Mario Gromo.
Nell’incontro verra illustrata dal curatore la visita di Scarpa, la storia e il significato del santuario principale dello Shintoismo. Si proseguira poi spostando l’attenzione sul ruolo assunto dal tempio di Ise all’interno del dibattito architettonico giapponese nei primi decenni del 900, focalizzando l’attenzione su due personaggi-chiave, Bruno Taut (1880-1938) e Ito Chuta (1867-1954), fondamentali per il successivo sviluppo dell’architettura, fino ai giorni nostri.
Quest’anno, all’inizio di ottobre, è stata portata a termine la 62° ricostruzione del santuario.
Il primo appuntamento sara accompagnato al pianoforte dal Maestro Giovanni Mancuso.
Il 28 e 29 novembre l’Area restaurata da Carlo Scarpa in Fondazione Querini Stampalia sara visitabile gratuitamente e restera eccezionalmente aperta fino alle ore 20.


In Viaggio con Carlo Scarpa
28-29 novembre 2013
Fondazione Querini Stampalia, Venezia

 28 novembre, ore 18
Carlo Scarpa. Occasioni di viaggio, spunti di lettura

 29 novembre, ore 18
Ise Jingū, il santuario millenario: il suo rinnovamento, il suo significato per l’architettura giapponese

J.K. Mauro Pierconti
Laureato in architettura presso lo Iuav (Istituto di Architettura di Venezia) nel 2000, ha
poi conseguito, sempre nella stessa scuola, il Dottorato in Storia dell’Architettura e
dell’Urbanistica (2005).
Dopo aver insegnato alla Venice International University (2006), ha ottenuto una
fellowship della Japan Foundation (2007). E in seguito entrato nel programma di ricerca
della Japan Society for the Promotion of Science 2009 - 2011), affiliato presso
l’Universita di Tokyo, dove svolge tuttora attivita come ricercatore. In particolare, ha
pubblicato un libro su Carlo Scarpa e il Giappone e una serie di saggi, incentrati
sull’architettura giapponese, sulla rivista “Casabella”. Attualmente, sono in corso di
svolgimento una ricerca su Shirai Seichi (1905 - 1983) e l’architettura giapponese del
secondo dopoguerra e la preparazione di alcune pubblicazioni, dedicate rispettivamente
a Itō Tōyoo, Fujimori Terunobu e Carlo Scarpa.
Giovanni Mancuso
Diploma di pianoforte sotto la guida di Wally Rizzardo presso il Conservatorio
"Benedetto Marcello" di Venezia nel 1992. In qualita di direttore ha presentato prime
esecuzioni presso importanti istituzioni musicali in Italia e all'estero.
Ha vinto numerosi premi di composizione tra i quali: Biennale dei Giovani Artisti
dell’Europa Mediterranea - Lisbona 1994; Rockefeller Foundation (New York, 2003);
European Association for Jewish Culture (London – Paris) 2003 Grant Award. Ha vinto
la settima edizione del Concorso Internazionale Orpheus per nuove opere da camera
(Spoleto - Italia) con l’opera “Obra Maestra” ispirata a Frank Zappa.
Ha fondato nel 1991 l’ensemble e gruppo di studio Laboratorio Novamusica con il quale
svolge intensa attivita concertistica come pianista e direttore in Italia e all’estero.
Vive a Venezia e insegna ‘Teoria e solfeggio’ al Conservatorio “B.Marcello” di Venezia..
Per informazioni
Fondazione Querini Stampalia Onlus
Castello 5252, 30122 Venezia
tel 041 2711411 fax 041 2711445
www.querinistampalia.org
Ufficio stampa
tel 041 2711441 fax 041 2711445
e-mail: ufficiostampa@querinistampalia.org

Un prezioso volume per una straordinaria collezione di porcellane


E’ stata inaugurata ieri nella sede del Museo d’arte orientale di Trieste (Palazzetto Leo, via San Sebastiano 1, lato destro di piazza dell’Unità) la mostra “Fragili tesori. La collezione di porcellane italiane di Giovanni Lokar”, che resterà aperta fino al 31 gennaio 2014  (aperta da mercoledì a domenica dalle 10 alle 17, lunedì e martedì chiuso).

Le porcellane raccolte da questo collezionista triestino costituiscono, per la loro rarità e la diversificazione delle tipologie e delle manifatture, un esempio della miglior produzione della porcellana italiana del Settecento, a partire dal ricco nucleo della manifattura veneziana di Giovanni Vezzi, la prima a essere aperta in Italia. La collezione, frutto di anni di appassionate e colte ricerche sul mercato italiano e internazionale, comprende anche porcellane delle fabbriche tedesche, in particolare di Meissen, e della viennese manifattura di Claudio Innocenzo du Paquier. A Palazzetto Leo è possibile ammirare la sezione della porcellana italiana della collezione, che però è accostata a oggetti orientali e delle manifatture di Meissen e di Vienna, allo scopo di dimostrarne le influenze stilistiche sulla ricca produzione della penisola italiana nelle sue differenti regioni. >>>

mercoledì 20 novembre 2013

Aperitivo con il direttore. Incontro con Miroslav Gasparovic

 

Inizia giovedì 21 novembre alle ore 18 un ciclo di incontri di tono informale, (come vuole sottolineare il titolo, "Aperitivo con il direttore") con i responsabili dei musei che hanno, o hanno avuto, relazioni di collaborazione con il Museo Revoltella per mostre e altre attività.
Si terranno nella sala da ballo di palazzo Revoltella, al secondo piano della dimora baronale e saranno resi particolarmente piacevoli dalle degustazioni offerte al pubblico. >>>